Il sorriso della tenda
nasconde l’umida ombra
e scaltri parallelepipedi
fanno scudo
a piogge trasparenti.
Ancora il sole
asciuga il fiume,
turgide lacrime
di un tempo perduto.
Ascoltarsi,
inventarsi
nell’eterno scandire
di un giorno di pietra.
Il sorriso della tenda
nasconde l’umida ombra
e scaltri parallelepipedi
fanno scudo
a piogge trasparenti.
Ancora il sole
asciuga il fiume,
turgide lacrime
di un tempo perduto.
Ascoltarsi,
inventarsi
nell’eterno scandire
di un giorno di pietra.
Stelle
piombano
nello spazio circolare,
fendono la notte.
Il sonno potente
disegna un canto
ammantato di blu.
L’infanzia
ipnotizzata dal tempo
regala magiche maschere,
proiezioni nel tempo
di un raro gioiello.
La prossima speranza
mette in moto
un ambiguo colore.
In cammino… incerti,
orizzonti stranieri
sfidano il noto,
incerte traiettorie
eludono pensieri.
Musiche alla ribalta
note inscalfibili
dall’onda del tempo.
Autentiche densità sonore,
vivaci profondità
sfilano in passerella
sugli abitanti
delle grandi città.
A cavallo sul crinale
di un sentiero
risuona inconfondibile
la voce della vita.
Abitare serenamente
un’iperbole
rimanendo indifferenti
alla sua voce.
Anche questo è divagazione.
Anche questo
è ciò che siamo,
poche vite
che si fondono nell’aria
e non appartengono a nessuno.
La presenza,
l’assenza,
la poesia,
la sventura…
voci piene e dissolventi
alla ricerca del silenzio.
Anche questo
è ciò che siamo
Ti ho incontrato
in un giorno triste,
ma tu lo eri di più.
Un volto cupo, spento
sfregiato da
rughe crudeli.
Eppur un giorno
ti ho amato,
inseguito i tuoi sguardi
e desiderato i tuoi baci!
… tempo brutale
hai spento il suo viso
e chiuso i miei occhi.
Tra visi conosciuti
il tuo non vedo,
immagino allora
che tu ci sia
e mi sorrida.
Invento nuove parole,
costringo la mente
a inusitate piste,
strane alchimie
per non farti sparire.
Tra visi sconosciuti
il tuo non vedo…
Piedi bagnati
nell’ombra del cuore, (altro…)